Il Blog dello Studio Odontoiatrico Tomà della Dottoressa Francesca Persico nasce con l’intento di aggiornare i pazienti su argomenti come implantologia, parodontite, ortodonzia devitalizzazioni e tanto altro.
In questo articolo della Dottoressa Francesca Persico parleremo di come e quando si devono usare spazzolino, filo, scovolino, dentifricio, collutori?

Come e quando si devono usare spazzolino, filo, scovolino, dentifricio, collutori?
Con uno spazzolino adeguato (di media durezza e con setole artificiali) e con poco dentifricio (l’azione pulente è quella meccanica con lo spazzolino, mentre il dentifricio ha una blanda azione emolliente e “scivolante”), stando in posizione eretta, possibilmente davanti a un lavandino (poi servirà l’acqua per sciacquarsi) e davanti a uno specchio (per controllare le manovre), si deve tenere il braccio in posizione orizzontale e con un movimento di rotazione dell’avambraccio, muovere lo spazzolino con una rotazione alto-basso per l’arcata superiore e basso-alto per l’arcata inferiore.
Con le setole appoggiate sulla gengiva, bisogna eseguire la rotazione con trascinamento delle setole dalla gengiva verso il dente (alcuni dentisti dicono dal rosso al bianco), ripetendo l’operazione su ogni dente o gruppo di denti.
Lo stesso movimento deve essere ripetuto anche sulle superfici interne (dal lato del palato e della lingua), sia sui denti davanti (incisivi e canini) sia sui denti laterali (premolari e molari).
La parte masticante (occlusale) deve essere pulita sia con movimenti avanti e indietro sia con movimenti rotatori orizzontali, in modo da pulire bene i solchi occlusali presenti tra le cuspidi (le punte masticanti) dei denti.
Queste manovre, per essere ben eseguite ed efficaci, richiedono dai due ai quattro minuti. Solo con l’esperienza si riesce a fare una buona pulizia in soli due minuti.
In verità, bisogna dire che la descrizione scritta dei movimenti per pulire i denti appare più complicata e farraginosa di quanto sia nella realtà.
Il Vostro dentista saprà spiegarlo in modo molto più semplice con una prova pratica.
Queste manovre devono essere eseguite nel modo più efficace per pulire al meglio le cinque superfici di ogni dente e tutte le superfici accessibili delle gengive.
Questa detersione dovrebbe essere eseguita dopo ogni pasto o almeno mattina e sera.
Soprattutto la sera, prima di coricarsi, è importante effettuare la migliore detersione possibile.
Di notte l’azione di autodetersione della lingua e della saliva si riduce di molto ed i batteri hanno più tempo e più modo per moltiplicarsi e per aggredire lo smalto dei denti.
Durante lo spazzolamento dei denti è bene effettuare molti sciacqui energici con acqua non fredda e con un collutorio, per allontanare i detriti e gli ammassi di batteri rimossi.
Il filo interdentale va inserito delicatamente fra dente e dente, passando dal punto di contatto tra i due denti. Successivamente deve essere posizionato nel solco tra la gengiva (la papilla interdentale) e la superficie del dente da pulire, poi teso in modo da contornare il dente da pulire, quindi lo si deve muovere in su e in giù (senza farlo scorrere avanti e indietro), in modo da detergere la superficie interdentale del dente trattato.
Poi lo si estrae ripassando dal punto di contatto o facendolo scorrere delicatamente. Poi lo si inserisce nuovamente nello stesso spazio e si abbraccia la superficie del dente accanto. Questa operazione deve essere ripetuta su ogni superficie interdentale.
Il filo interdentale è monouso e una volta usato va eliminato.
Un tipo particolare di filo interdentale è il Superfloss, un filo dotato di una estremità leggermente irrigidita, di un tratto spugnoso e di un segmento più lungo di filo tradizionale.
Il suo uso è indicato sia con protesi fisse sia con denti naturali.
Lo scovolino interprossimale è uno spazzolino di piccole dimensioni con forma cilindrica o conica.
Il suo scopo è pulire lo spazio interdentale delle strutture protesiche o tra i denti naturali quando lo spazio lo consente o quando le lesioni da parodontopatia hanno lasciato spazi notevoli fra i denti stessi.
I Collutori sono liquidi a base di acqua, con aggiunta di sostanze medicamentose.
Per lo più si tratta di soluzioni alcoliche con addizionati fluoro, sostanze aromatiche o disinfettanti.
Questi sono i collutori più frequentemente usati dopo spazzolino e filo.
Altri collutori contengono farmaci antinfiammatori per uso in caso di infiammazione in bocca o dopo piccoli interventi chirurgici.
Alcuni collutori contengono antibatterici come la clorexidina (molto efficace) e sono indicati per pazienti con molta placca o con malattie paradontali o dopo interventi chirurgici.
Possono essere usati solo per periodi relativamente brevi di 7-15 giorni, in quanto danno due effetti collaterali lievi e reversibili, ma che possono essere sgraditi, l’alterazione del sapore dei cibi e una colorazione giallo-brunastra di denti e gengive.