Il Blog dello Studio Odontoiatrico Tomà della Dottoressa Francesca Persico nasce con l’intento di aggiornare i pazienti su argomenti come implantologia, parodontite, ortodonzia devitalizzazioni e tanto altro.
In questo articolo della Dottoressa Francesca Persico parleremo di cos’è la gengivite e la parodontite?

Cos’è la gengivite e la parodontite?
La gengivite è l’infiammazione e l’infezione della gengiva e costituisce il primo stadio di quel processo che, se non intercettato e curato, porta alla parodontite.
La parodontite o “piorrea” è una patologia che coinvolge i tessuti che sostengono i denti (legamento parodontale, gengiva e osso), provocandone la progressiva distruzione e riassorbimento.
[Nota: il termine “piorrea” è stato sostituito dai dentisti, da molti anni, dal termine, più appropriato, di “parodontite” o “periodontite”, che significa – letteralmente – “infiammazione del parodonto”, cioè infiammazione (e infezione con batteri) della gengiva, dell’osso, del legamento parodontale. Il termine “piorrea”, in realtà, indicava solamente un sintomo della malattia, e cioè la fuoriuscita di pus dal sito dell’infezione.]
Qualora non trattata adeguatamente, la malattia parodontale può portare a conseguenze gravi, in altre parole all’instabilità e alla perdita degli elementi dentali stessi.
Placca batterica, fumo, malocclusioni congenite o acquisite, predisposizione genetica, sono le principali cause della piorrea.
Individuare tempestivamente la malattia parodontale è fondamentale per impostare una terapia efficace.
Sintomi quali sanguinamento dalle gengive, gonfiori alternanti o tumefazioni gengivali, frequenti gengiviti, possono essere spie indicative di problemi parodontali, da segnalare al dentista.
Tuttavia la malattia parodontale può presentare altrettanto frequentemente un decorso asintomatico, subdolo, diagnosticabile soltanto per mezzo di un controllo radiologico e clinico, associato a un sondaggio parodontale, allo scopo di verificare lo stato osseo e gengivale del paziente.
Nelle forme più lievi di malattia parodontale, i trattamenti di ablazione del tartaro o detartrasi, possono essere sufficienti a garantire la guarigione o il controllo; nei casi più gravi è necessario ricorrere a un trattamento chirurgico.
Le terapie del dentista possono essere non chirurgiche, come levigatura radicolare e curettage. Questi trattamenti possono essere sufficienti a garantirne la guarigione.
Nei casi più gravi è necessario ricorrere a un trattamento chirurgico, come chirurgia gengivale resettiva o conservativa, chirurgia ossea ricostruttiva, con innesti ossei, o con tecnica rigenerativa (membrane riassorbibili e non riassorbibili).