Il Blog dello Studio Odontoiatrico Tomà della Dottoressa Francesca Persico nasce con l’intento di aggiornare i pazienti su argomenti come implantologia, parodontite, ortodonzia devitalizzazioni e tanto altro.

In questo articolo della Dottoressa Francesca Persico parleremo di quando bisogna effettuare la prima visita dei bambini, e con che frequenza?

A che età la prima visita dei bambini?

Se non ci sono ragioni particolari, se il bambino non si lamenta per il mal di denti, se i genitori non notano irregolarità nella crescita dei denti da latte o colorazioni strane dei denti stessi – tenuto conto del grado di collaborazione del bambino nei confronti dei medici e degli aspetti psicologici e di possibile stress che la visita può comportare -, l’età consigliabile per una prima visita varia dai due anni/due anni e mezzo (età di completamento della dentatura da latte) ai quattro/cinque anni (periodo che precede la caduta dei denti da latte e la permuta con quelli permanenti).
Se nella famiglia dei genitori ci sono patologie dentarie importanti e/o malformazioni evidenti, considerata la probabilità di trasmissione ereditaria, può essere opportuna, con le dovute cautele, una visita più precoce.

Con che frequenza si deve fare un controllo dal dentista?

Dipende dallo stato della propria dentatura.

In caso di un adulto con una dentatura normalmente sana e in assenza di disturbi, è sufficiente una visita di controllo ogni sei mesi, che – spesso accompagnata da una seduta di ablazione tartaro o detartrasi (banalmente definita pulizia dei denti, ma che, se ben eseguita, rappresenta una terapia vera e propria) – risolve la situazione e consente di preservare la propria dentatura indenne da problemi per anni.

Se invece sono presenti segni di periodontite (un tempo definita piorrea), se ci sono ponti e corone, se l’igiene orale domiciliare risulta difficile o insufficiente, se sono già stati eseguiti interventi parodontali, può essere indicato un controllo anche ogni 2/3 mesi.